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Un custom tool è un’azione concreta che l’agente Conduit può eseguire su richiesta dell’ospite: aprire una porta, generare un link di pagamento, verificare la disponibilità per certe date. I tool vengono provisionati dal team Mattone sul workspace dello studente, lo studente non li configura da solo. Il principio fondamentale da ricordare è che ogni tool deve avere la sua skill di prompting abbinata: senza di essa, l’agente non sa né quando né come usare il tool.

Regola d’oro: tool + skill sempre insieme

Aggiungere un tool senza la skill che spiega all’agente quando e come usarlo è equivalente a non aggiungerlo. L’agente Conduit non “scopre” autonomamente i tool disponibili: deve ricevere istruzioni esplicite tramite la skill su quale trigger usare il tool, quali parametri passare e come interpretare la risposta.
Non montare mai un tool senza configurare immediatamente la sua skill abbinata. Un tool senza skill viene ignorato dall’agente oppure causa un fallback al path nativo, che è inaffidabile e difficile da diagnosticare. Il catalogo delle skill è in riferimenti/skill-index.

Catalogo tool disponibili

Kross (prenotazioni e check-in)

Smart Lock (serrature)

Stripe (pagamenti)

Chi li monta

I custom tool sono provisionati esclusivamente dal team Mattone durante l’onboarding o su richiesta successiva. Lo studente non ha accesso alla configurazione dei tool. Il catalogo completo dei tool disponibili e i loro parametri sono documentati nel catalogo MCP.
Non modificare o rimuovere tool dal workspace di uno studente senza verificare prima quali workflow e skill dipendono da quel tool. La rimozione di un tool attivo blocca silenziosamente tutti i flussi che lo usano.

Come verificare che un tool funzioni

Dopo aver montato un tool, esegui sempre questa verifica prima di dichiarare l’onboarding completato.
1

Verifica che il tool appaia nell'elenco del workspace

Apri il workspace Conduit dello studente e vai nella sezione Tools. Controlla che il tool appena montato sia presente nell’elenco e risulti abilitato. Se non compare, il provisioning non è andato a buon fine: ripeti l’operazione dal catalogo.
2

Verifica che la skill abbinata esista e sia attiva

Vai nella sezione Skills del workspace. Cerca la skill corrispondente al tool (vedi tabella sopra). Verifica che sia in stato attivo, una skill salvata ma disabilitata ha lo stesso effetto di una skill assente: il tool viene ignorato.
3

Testa con un messaggio ospite realistico

Apri una conversazione di test nel workspace e invia un messaggio che dovrebbe attivare il tool. Per esempio, per open-door invia “Puoi aprire la porta?”; per stripe-payment-link invia “Vorrei fare il late check-out, quanto costa?”. Usa un linguaggio naturale, non comandi tecnici, così validi che la skill funziona nelle condizioni reali.
4

Controlla i log per confermare che il tool sia stato chiamato

Dopo il test, apri i log della conversazione e verifica che il tool sia stato chiamato esplicitamente (vedrai il nome del tool e i parametri passati). Se nei log compare il path nativo invece del tool, o se l’agente risponde genericamente senza chiamare il tool, la skill non sta funzionando: ricontrolla la formulazione e lo stato di attivazione.
Se l’agente chiama il tool ma restituisce un errore, il problema è quasi sempre nel parametro listing_id: verifica che la skill passi il listing_id corretto e che il tool sia configurato per il listing giusto.