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Usa questa pagina per diagnosticare i problemi dell’integrazione GHL. I problemi più comuni sono due: un PIT scaduto o eliminato accidentalmente da GHL, e dati di lead mancanti a causa di scope errati al momento della creazione del token. Prima di escalare, verifica sempre lo stato del PIT in GHL Settings, risolve la maggior parte dei casi.
Due numeri WhatsApp diversi, non confonderli. Il numero WhatsApp collegato a GHL in questa pagina serve a contattare lead e proprietari (marketing/acquisizione). Il numero WhatsApp che risponde agli ospiti è tutta un’altra cosa: è la WABA di Conduit, vedi Telefonia e WABA. Se la domanda parla di ospiti, non è questa pagina.

Tabella di diagnosi

Per verificare rapidamente se il PIT di uno studente è ancora valido senza aspettare un errore in produzione, vai in GHL → Settings → Private Integrations e controlla che l’integrazione denominata “Mattone Platform” sia presente e attiva. Se lo stato mostra “Active”, il token è operativo. Se la voce è assente, il token è stato eliminato e va rigenerato prima del prossimo ciclo di aggiornamento dati.

Verificare un nuovo Refresh dello snapshot (per il team)

Prima di dare per buono un Refresh di «Mattone V2» dal sub-account Sandbox, chi lavora in GHL fa passare il template dallo script di audit del repo niccolosanso-ops/Dashboard-Mattone (scripts/ghl-snapshot-audit.mjs, branch claude/ghl-snapshot-mattone-m94ljy, PR #6).
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1. Prepara le variabili

Lo script legge quattro variabili d’ambiente: il PIT di agenzia (GHL_AGENCY_PIT), l’ID della company/agenzia (GHL_COMPANY_ID), l’ID della location Sandbox (GHL_SANDBOX_LOCATION_ID) e il PIT della location Sandbox (GHL_LOCATION_PIT). Serve il PIT della location Sandbox, non solo quello di agenzia: un PIT di agenzia non può entrare in un sub-account perché non può avere lo scope oauth.write.
Qui si scrivono solo i nomi delle variabili, mai i valori: il contenuto di questo repository viene pubblicato su docs.mattone.co, quindi non deve mai contenere token o ID reali (vedi CONTRIBUTING.md).
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2. Esegui lo script

Lancia scripts/ghl-snapshot-audit.mjs con le variabili impostate nell’ambiente. Lo script legge i nomi degli asset via API GHL.
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3. Verifica 0 residui

Si procede al push/refresh dello snapshot solo con 0 residui dei nomi di clienti e modelli usati in passato per costruire il CRM (la lista esatta è nello script, non si scrive qui — questo repository è pubblico, vedi CONTRIBUTING.md).
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4. Controlla a mano quello che l'API non vede

Via API si vedono solo i nomi degli asset. Il contenuto di workflow ed email/SMS e le funnel page vanno aperti e letti a mano: lo script non li controlla.
Non esiste ancora una pagina interna dedicata al team in questo repository (è interamente pubblico): finché non ce n’è una, questa procedura resta qui, nel troubleshooting GHL.
▷ Prompt Claude Code: Debug GHL · incolla in Claude Code:

PIT & location

Rigenera il token

Lead & valore

Cosa legge la piattaforma