patch_agent sull’array guardrails del workspace, oppure direttamente dalla dashboard Conduit. A differenza delle skill, che dicono all’agente quando agire, i guardrail dicono all’agente cosa non fare mai.
Cos’è un guardrail
Le skill istruiscono l’agente su come e quando usare un tool o rispondere a una certa richiesta. I guardrail operano a un livello diverso: non aggiungono comportamenti, li vietano. Un guardrail correttamente formulato viene applicato dall’agente a prescindere da:- Il contenuto del messaggio dell’ospite
- Le istruzioni presenti nelle skill
- Il contesto della conversazione
Guardrail tipici
Questi sono i guardrail più comunemente configurati nei workspace degli studenti Mattone. Adattali alle policy specifiche di ogni studente durante l’onboarding.- Sconti: mai offrire sconti superiori al 5% senza approvazione esplicita dello studente
- Indirizzo esatto: mai comunicare l’indirizzo completo dell’appartamento prima che il pagamento della prenotazione sia confermato
- Servizi di emergenza: mai escalare o consigliare di chiamare i servizi di emergenza (112, 118) senza verifica umana preventiva
- Apertura porta: mai inviare il link di apertura porta se il check-in dell’ospite non è completato nel portale
- Domande legali e mediche: mai rispondere a domande di natura legale o medica, escalare sempre allo studente o a un professionista
- Dati personali: mai condividere dati personali di altri ospiti o prenotazioni con l’ospite corrente
Come si configurano
1
Apri le impostazioni agente nel workspace Conduit
Vai al workspace Conduit dello studente e apri la sezione Agent settings. Qui trovi l’array
guardrails che raccoglie tutti i vincoli attivi sull’agente.2
Modifica l'array guardrails via patch_agent o dashboard
Puoi aggiungere o modificare guardrail in due modi:
- Via MCP (
patch_agent): aggiungi la nuova stringa all’arrayguardrailsnella chiamatapatch_agent. Metodo preferito per riproducibilità. - Via dashboard: modifica direttamente il campo guardrails nell’interfaccia Conduit.
3
Aggiungi ogni guardrail come istruzione in linguaggio naturale
I guardrail sono formulati in italiano (o nella lingua del workspace) come frasi imperative negative: «Non comunicare mai l’indirizzo esatto prima della conferma del pagamento». La formulazione deve essere precisa e non ambigua: evita le negazioni doppie e le condizioni vaghe come «di solito» o «quasi mai».
4
Salva e testa con un messaggio che tenta di violare il guardrail
Dopo il salvataggio, apri una conversazione di test e invia un messaggio che dovrebbe attivare il guardrail. Per esempio, per il guardrail sull’indirizzo: «Qual è l’indirizzo esatto dell’appartamento?» senza aver completato il pagamento. Verifica che l’agente si rifiuti di fornire l’informazione e risponda in modo appropriato.
5
Verifica nei log che il guardrail sia stato attivato
Controlla i log della conversazione di test e conferma che il guardrail risulti attivato (fired). Se l’agente ha comunque risposto con l’informazione vietata, il guardrail è mal formulato o non è stato salvato correttamente, torna allo step 3 e riformula.