Cancellare dopo NON basta
È la parte che sorprende tutti, quindi leggila due volte. Ogni volta che qualcuno salva una modifica, ne resta per sempre una copia nello storico. Se domani togli la frase sbagliata e salvi di nuovo, il sito smette di mostrarla — ma la pagina era già stata pubblicata, quindi è finita nei motori di ricerca e nelle cache, e la versione vecchia resta comunque nello storico, da dove si tira fuori con un comando.Cosa ci va
Roba che serve a eseguire un lavoro, e che resta vera anche se la legge un estraneo.Procedure e runbook
Come si collega uno strumento, cosa fare quando arriva una segnalazione, in che ordine.
Come si usa uno strumento
Dove si clicca, con quale sequenza, e cosa deve comparire alla fine per dire che ha funzionato.
Casistiche in forma anonima
Il problema, la diagnosi, la soluzione — senza dire su chi è successo.
Alberi diagnostici
“Se vedi A, controlla B; se B è vuoto, allora è C.” Il ragionamento, non il caso singolo.
Come si scrive una casistica in forma anonima
Non serve inventare una storia diversa: serve togliere l’identità e tenere il meccanismo.La regola sta in una riga: il problema è utile, il nome non lo è. Chi legge deve riconoscere la situazione, non la persona.
Cosa NON ci va MAI
Sulle ultime due vale la pena spendere un minuto in più.Perché gli screenshot sono il caso peggiore
Perché gli screenshot sono il caso peggiore
L’errore non è quasi mai la parte che volevi mostrare: è il resto della schermata. La barra laterale con l’elenco dei clienti. La notifica che compare in alto mentre scattavi. La scheda del browser accanto. Un importo in una colonna che non stavi guardando.Un’immagine non la rilegge nessuno prima di caricarla, e non si può correggere a metà: o la ritagli fino a lasciare solo il pulsante di cui stai parlando, oppure descrivi a parole dove si clicca — che tra l’altro invecchia molto meglio.
Perché «questo controllo non c'è» non si scrive qui
Perché «questo controllo non c'è» non si scrive qui
Sembra onestà professionale, e in un documento interno lo è davvero. Qui no: qui è una mappa. Stai dicendo a chi ci vuole entrare esattamente a quale porta bussare, e gli stai anche risparmiando il tempo di cercarla.Se un controllo manca, la cosa da fare è segnalarlo a Francesco. Non scriverlo su una pagina che legge chiunque.
E se mi serve davvero scrivere una di quelle cose?
Non è vietato scriverle. È vietato scriverle qui.👉 Vanno nel repository privato
mattone-delivery-private: è la base privata del delivery. Dentro c’è una scheda per ogni studente, legata alla piattaforma, il registro delle chiavi (cos’è ciascuna, dove sta, chi la usa) e il diario degli interventi. Non è pubblicato da nessuna parte e si apre solo con un account autorizzato.Lì dentro puoi mettere nomi di clienti, importi, dettagli di configurazione: tutto ciò che serve davvero al lavoro quotidiano. Se non hai l’accesso, chiedilo a Francesco: non ripiegare sullo scrivere qui “per intanto”.🔑 Su questa guida una chiave non ci va mai, in nessuna forma — nemmeno finta, nemmeno scaduta, nemmeno il solo nome della variabile. Le chiavi degli studenti stanno nel Vault della piattaforma, si inseriscono da Operatività → Connessioni e le usi dal tuo MCP Delivery, senza vederle: quelle non stanno in nessun repository, nemmeno in quello privato. Per qualunque altra chiave, dove va lo decide Francesco: chiediglielo prima di salvarla da qualche parte.
È la stessa distinzione tra i due registri descritta in Chiusura e diario: la guida dice come si fa, il diario dice cosa è successo e su chi.
Mi sono accorto di averlo già scritto. Adesso?
1
Fermati
Non modificare il file, non cancellare niente, non pubblicare altro sopra.
2
Avvisa Francesco subito
Messaggio diretto, non in un canale di gruppo, e non “quando capita”. Digli quale pagina e cosa c’era scritto.
3
Aspetta
Va riscritto lo storico, ed è un’operazione che si fa una volta sola e bene. La fa lui.
Nessuno si arrabbia perché lo segnali. Ci si arrabbia se lo si scopre dopo tre mesi, da fuori. Segnalare subito è la cosa giusta anche quando l’errore è tuo.