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Si chiamava MCP Delivery: stesso strumento, stesso indirizzo, nome aggiornato.
L’MCP Mattone Platform è quello che il team di delivery collega al proprio Claude per lavorare sulla Mattone Platform: studenti, voci, richieste ai fornitori. Permette al tuo Claude di rispondere a domande come «a che punto è questo studente?», «cosa ho di aperto oggi?», «cosa è rimasto senza risposta in quel gruppo?» — senza che tu apra cinque schede diverse.
Non confonderlo con l’MCP Gateway. L’MCP Gateway è quello a cui si collegano gli agenti Conduit degli studenti per arrivare a KrossBooking, Shelly e Stripe: lo usano gli assistenti degli ospiti, non tu. L’MCP Mattone Platform è il tuo, e parla solo con la piattaforma. I due nomi sono nel glossario.
Questa pagina serve a collegartelo. Non devi saper programmare, e nella maggior parte dei casi ti bastano due minuti: incolli un indirizzo dentro Claude e hai finito.
Il token che ti viene consegnato è tuo, e vale come una password: chi ce l’ha sei tu, agli occhi del sistema. Non si gira a un collega, non si incolla in una chat, non si mette dentro un repository, non finisce in uno screenshot. Se pensi che qualcuno l’abbia visto, dillo in #mattone-team: te ne facciamo un altro in trenta secondi e il vecchio smette di funzionare.

Due modi per collegarlo. Quasi sempre ti serve il primo

Se non hai un motivo preciso per usare il secondo, usa il primo: sono due minuti e non tocchi niente sul tuo computer.
Il connettore remoto copre studenti, voci e richieste: cioè quello che serve tutti i giorni. Restano fuori un paio di strumenti che leggono dati sul tuo computer, e per quel motivo da un indirizzo remoto non possono funzionare: se ti servono, ti serve l’installazione locale.

Il connettore remoto, in due minuti

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Fatti dare il tuo indirizzo

Lo chiedi in #mattone-team. È una riga sola e ha questa forma:
L’ultima parte è il tuo token, ed è quello che ti fa riconoscere. Per questo l’indirizzo intero va trattato come una password: vale come una.
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Aprilo nei connettori di Claude

In Claude vai su Impostazioni → Connettori → Aggiungi connettore personalizzato, incolla l’indirizzo, dai un nome (per esempio MCP Mattone Platform) e salva.Non ti chiede né utente né password: il riconoscimento è già dentro l’indirizzo.
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Verifica che risponda davvero

Scrivi a Claude:
Se ti risponde con il tuo nome e il tuo ruolo, è collegato. Se ti dice che non trova lo strumento, il connettore non si è attivato: chiudi e riapri Claude, e ricontrolla di aver incollato l’indirizzo intero, fino all’ultimo carattere.
L’indirizzo è una credenziale. Chi ce l’ha è te, agli occhi del sistema. Non si gira a un collega, non si incolla in una chat, non finisce in un repository, non si mette in uno screenshot. Se pensi che l’abbia visto qualcun altro, dillo in #mattone-team: te ne facciamo un altro e il vecchio smette di funzionare all’istante.

Quando qualcosa non va, l’errore te lo dice

Il connettore non risponde mai con un errore muto: ogni guasto arriva con un’etichetta che dice di chi è il problema. Serve a non farti aprire il ticket sbagliato.

Cosa sa fare, in pratica

Aprire, assegnare e chiudere le voci è il lavoro di tutti i giorni dei setter e di chi risolve. La procedura completa, passo per passo, è in La coda Voci.
Spostare o annullare una group call avvisa tutti gli studenti (dal 16/09/2026, solo per il team). In un colpo solo cambia il calendario, la pagina Eventi e manda una mail con l’orario vecchio e quello nuovo. Per questo va in due passi: prima Claude ti mostra cosa cambia e quante persone riceveranno la mail, e procede solo se gli rispondi di sì. Puoi spostare solo quella data oppure quella data e tutte le successive. Se la mail non parte, la risposta te lo dice: non darlo per fatto.
Una cosa da sapere sul semaforo degli studenti. Quando l’MCP dice che qualcuno è «fermo», vuol dire che non ha collegato i sistemi — non che non stia lavorando. Il lavoro vero degli studenti (video, campagne, contratti, sopralluoghi) non passa dalla piattaforma.Prima di scrivere a qualcuno che è fermo, guarda il suo gruppo: molto spesso è tutt’altro che fermo. L’MCP te lo ricorda da solo in ogni risposta, ed è lì apposta.

L’installazione locale

Ti serve solo se ti servono anche gli strumenti che leggono dati sul tuo computer. Per tutto il resto, il connettore remoto qui sopra fa le stesse cose senza farti aprire il terminale. Gli strumenti WhatsApp funzionano se sul tuo computer c’è l’MCP WhatsApp: vedi MCP WhatsApp (Mac e Windows) e, una volta installato, Collegarlo all’MCP Mattone Platform — lo trova da solo, non serve configurare niente qui.

Cosa ti serve prima di cominciare

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Claude Code installato e funzionante

Apri il terminale e scrivi:
Se risponde con un numero, sei a posto. Se dice command not found, Claude Code non è installato: sistemalo prima di andare avanti (vedi Prompt e Claude Code).
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Node, versione 20 o più recente

Deve rispondere v20 o un numero più alto. Se è più basso, o se dice command not found, scarica Node da nodejs.org scegliendo la versione LTS, poi riprova.
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Il comando di installazione e il tuo token

Ti vengono consegnati insieme, in #mattone-team:
  • una riga da incollare nel terminale, che scarica il programma;
  • il tuo token personale, una riga di testo che serve a farti riconoscere.
Tienili tutti e due a portata di mano. Se ti manca uno dei due, chiedilo prima di continuare: senza token l’MCP si installa ma non risponde a niente.

Installazione

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Incolla la riga che ti è stata data

Aprila nel terminale e premi Invio. Scarica il programma e prepara quello che gli serve per funzionare: ci mette qualche secondo e stampa parecchie righe, è normale.
Se ti risponde Repository not found, oppure ti chiede una password, vuol dire che il tuo account non ha ancora accesso. Non è un errore tuo: scrivilo in #mattone-team.
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Rispondi alla domanda sul token

Alla fine il programma si ferma e ti chiede di incollare il tuo token. Incollalo tutto intero e premi Invio.Non compare a schermo mentre lo incolli ed è giusto così. Non viene salvato in nessun file che si possa condividere per sbaglio.Se ti dice che il token contiene uno spazio, quasi sempre vuol dire che la copia si è spezzata: ricopialo dall’inizio alla fine e rilancia.
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Aspetta il messaggio di conferma

Se tutto è andato bene, alla fine leggi Fatto. e una frase che ti dice cosa scrivere in Claude Code per provarlo.Se invece leggi una riga che comincia per ✗, quella riga dice cosa manca: leggila, è scritta per essere capita. Se non ti torna, copiala in #mattone-team.

La prova che funziona davvero

Che l’installazione dica «fatto» vuol dire che il programma parte, non che ti riconosce. La prova vera è questa: apri Claude Code e scrivi
chiedi all’MCP Mattone Platform chi sono
Deve risponderti con il tuo nome e la tua email. Se ti risponde con quelli, hai finito. Poi prova le due cose che userai davvero:
quali voci ho aperte oggi?
a che punto è quello studente?

Cosa fare se non funziona

Nella grande maggioranza dei casi è un errore di copia: un pezzo in meno all’inizio o alla fine, oppure uno spazio finito dentro.Rilancia l’installazione e ricopia il token tutto intero, dal primo all’ultimo carattere.Se dopo il secondo tentativo dice ancora la stessa cosa, il token è stato revocato o è scaduto: chiedi che te ne facciano uno nuovo. Non è recuperabile ed è voluto.
Non c’è niente da sistemare sul tuo computer. Vuol dire che la parte della piattaforma che serve all’MCP non è ancora stata pubblicata.Segnalalo in #mattone-team e riprova quando ti dicono che è online.
Il tuo token ti fa leggere ma non scrivere, oppure ti fa aprire e chiudere voci ma non toccare le richieste ai fornitori.Non è un guasto: è una scelta, e il messaggio ti dice esattamente quale permesso manca. Se ti serve, chiedilo: si allarga in un minuto e non devi rifare l’installazione.
È corretto, e non è un guasto. Il registro dei messaggi WhatsApp vive sul computer dove è installato l’MCP WhatsApp: se non è il tuo, dal tuo non si vede.L’MCP te lo dice apertamente invece di risponderti «nessun messaggio». La differenza conta: una risposta vuota ti farebbe concludere che non c’è niente di aperto, quando la verità è che non lo stai proprio guardando.Installa l’MCP WhatsApp sul tuo computer seguendo MCP WhatsApp: una volta installato, questa parte funziona da sola, senza bisogno di reinstallare l’MCP Mattone Platform. Se hai già installato tutto e vedi ancora questo messaggio, vedi Problemi e domande frequenti.
Manca uno dei due programmi di base. Torna alla sezione Cosa ti serve prima di cominciare e sistemalo lì: senza quelli non si va avanti, e non dipende dall’MCP.
Chiudi completamente il terminale, riaprilo e riprova:
Se ancora non c’è, rilancia l’installazione da capo. Non fa danni rifarla: la seconda volta sostituisce la prima.
Le note vocali si possono trascrivere, ma ci mettono. Circa tre volte la durata dell’audio: un vocale di un minuto sono tre minuti di attesa. Per questo la prima richiesta avvia la trascrizione e te lo dice, e la seconda ti restituisce il testo. Una volta trascritta resta pronta: non la rifà.

Aggiornarlo

Ogni tanto esce una versione nuova. Il comando per prendertela è nella stessa nota di installazione che ti è stata consegnata: è una riga sola, e non devi rifare il collegamento a Claude Code — il token e la configurazione restano quelli.
Se qualcosa in questa pagina non torna con quello che vedi sul tuo computer, scrivilo in #mattone-team: vuol dire che la pagina è sbagliata e va corretta. Vedi Manutenzione docs.