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Due cose diverse, con nomi simili. L’MCP WhatsApp è quello di questa pagina: lo installi tu, sul tuo computer, per il tuo numero — è quello che ti fa dire a Claude «leggi le mie ultime chat». L’MCP Mattone Platform (prima si chiamava “MCP Delivery”) è un altro strumento, che parla con i dati della piattaforma (studenti, voci, richieste): vedi MCP Delivery. I due si parlano se stanno sullo stesso computer — vedi Collegarlo all’MCP Mattone Platform.

Da dove iniziare

Cos'è (questa pagina)“ icon=”circle-info“ href=”/riferimenti/whatsapp

Cosa fa, a cosa serve, cosa non farci mai

Installazione — Mac“ icon=”laptop“ href=”/riferimenti/whatsapp/installazione-mac

Il kit, passo per passo, su macOS

Installazione — Windows“ icon=”display“ href=”/riferimenti/whatsapp/installazione-windows

Il kit, passo per passo, su Windows

Collegarlo all'MCP Mattone Platform“ icon=”link“ href=”/riferimenti/whatsapp/collegare-mattone-platform

Perché non serve configurare niente a mano

Problemi e domande frequenti“ icon=”circle-question

Il messaggio esatto che vedi, perché succede, cosa fare — Mac e Windows

Cos’è

Un piccolo programma (il bridge) che gira sul tuo computer e si aggancia al tuo WhatsApp come un dispositivo collegato, esattamente come WhatsApp Web. Le chat che decidi tu finiscono in un archivio sul tuo computer, e il tuo Claude le legge da lì tramite un secondo componente (il server MCP).
  • Il telefono resta il tuo, il numero non cambia, WhatsApp sul telefono funziona come prima.
  • Le chat non passano dai nostri server: restano sul tuo computer.
  • Puoi scollegarlo quando vuoi, dal telefono, in due tocchi.
  • All’inizio Claude legge soltanto: l’invio di messaggi è spento finché non lo accendi tu.
Se invece il collegamento lo facciamo noi dal nostro lato, e a te serve solo il telefono per un minuto, la pagina è un’altra: WhatsApp come dispositivo collegato.

A cosa serve, in pratica

Per la delivery (il caso più comune):
  • Farti riassumere un gruppo studenti prima di rispondere.
  • Trovare chi sta aspettando una risposta da te, invece di scorrere le chat una per una.
  • Farti preparare una bozza di risposta su una chat, che rileggi e mandi tu (o Claude, se accendi l’invio).
  • Trascrivere un vocale in testo, invece di riascoltarlo.
Non solo delivery: le stesse cose funzionano su qualunque chat che decidi di far leggere a Claude — un lead, un proprietario, un fornitore. Il bridge non sa cosa contiene una chat: legge quello che gli dici tu di leggere.

Cosa NON si fa mai

Questo collegamento non è l’API ufficiale di WhatsApp Business: usa il tuo account come farebbe WhatsApp Web. WhatsApp scrive nelle sue guide che collegare l’account ad app non ufficiali può portare alla sospensione temporanea o permanente del numero. Per questo:
  • Niente invii massivi. Un messaggio alla volta, a distanza, mai una lista di destinatari.
  • Niente messaggi a sconosciuti. Solo a chi ha già una chat con te.
  • Per i volumi alti c’è il canale ufficiale, con template approvati: vedi Template WhatsApp: il set minimo.

Privacy: solo le chat che servono

Di default il bridge può salvare tutte le chat che vede, ma tu decidi quali: in ogni pagina di installazione trovi il passo per limitare il salvataggio a un elenco di chat scelte. Le chat non in elenco non vengono salvate. L’invio resta spento finché non lo accendi tu, riga per riga, nella tua configurazione — non è mai un interruttore globale che accende qualcun altro insieme a te.

Se qualcosa non va

Vai dritto a Problemi e domande frequenti: copre gli errori più comuni su Mac e su Windows con il testo esatto, il perché, e cosa fare — senza dover chiedere in giro. Se il tuo caso non c’è, scrivilo in #mattone-team.

Dove si scarica il kit

I kit per Mac e Windows sono nella pagina dei kit del repo di Mattone Docs. Per scaricarli serve l’accesso al repo: chiedilo in #mattone-team.