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Questa guida è pubblica: la legge chiunque, e cancellare dopo non basta. Niente nomi di persone o di aziende clienti, niente compensi o tariffe, niente indirizzi interni o chiavi. Prima di scriverci dentro: cosa ci va e cosa non ci va mai.
Un intervento chiuso senza traccia scritta è un intervento che fra due settimane non è mai avvenuto. Non per pigrizia di chi lo ha fatto: perché chi parla con quel cliente domani non ha modo di sapere cosa è cambiato ieri.

Due registri, e non si mescolano

La guida dice come si fa una cosa. Il diario dice cosa è cambiato, su quale cliente, e cosa deve sapere chi lo assiste.Se li mescoli, la guida diventa un giornale — e una guida che è un giornale non la legge più nessuno, perché per trovare la procedura devi scorrere trenta aggiornamenti.

Dove sta il diario, e perché non è qui

Il diario contiene nomi di clienti, configurazioni, decisioni commerciali e importi. Niente di tutto questo può stare in una documentazione pubblica, quindi vive in un archivio interno riservato al team, separato da qui. Questa pagina definisce cosa scrivere e quando; l’archivio contiene il cosa è successo. Se non hai ancora l’accesso, chiedilo al tuo account manager — e chiedilo prima di prendere in carico il tuo primo cliente, non dopo, perché senza quello stai lavorando su una storia che non conosci.
Il collegamento all’archivio non è pubblicato in questa guida di proposito. Non è un ostacolo burocratico: è la ragione per cui questa guida può essere letta da chiunque senza esporre un cliente.

La riga del diario — cinque campi

Chi chiude l’intervento scrive la riga. Al momento della chiusura, non a fine settimana: un diario compilato in blocco il venerdì è un diario ricostruito a memoria, e la memoria a cinque giorni perde esattamente i dettagli che servivano.
1

1. Data

Quando è stato chiuso, non quando era stato segnalato.
2

2. Cliente

Di chi si parla.
3

3. Cosa è cambiato

In due righe, in parole comprensibili a chi non ha fatto il lavoro. Se serve gergo per dirlo, la riga non è ancora scritta bene.
4

4. Cosa deve sapere chi lo assiste

È il campo che giustifica l’esistenza del diario. Cosa cambia nella conversazione con quel cliente da domani: cosa non è più vero, cosa non va più promesso, cosa va detto se lo chiede.
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5. Chi l'ha fatto, e chi segue quel cliente

Due nomi, entrambi per esteso. Il secondo è quello che trasforma la riga in un avviso invece che in un archivio: vedi Chi avvisare.

Se la riga dice “risolto”

Deve essere verificato, non dichiarato, e la riga deve dire come lo hai verificato — quale numero hai guardato e cosa hai visto. Una riga che dice “sistemato” senza la prova rende il diario inaffidabile, e un diario inaffidabile è peggio di nessun diario: qualcuno ci si fiderà. Se la verifica a distanza non è ancora passata, scrivilo così com’è: “corretto, in verifica fino a [momento]”. Poi torna sulla riga e chiudila. Una voce lasciata a metà è un impegno preso con il team.

Cosa NON va scritto, né qui né nel diario

Nemmeno in un archivio riservato: chiavi, password, codici di accesso, indirizzi di infrastruttura, dati finanziari di un proprietario, compensi di persone, o dettagli sufficienti a sfruttare una debolezza di un sistema.Le credenziali stanno solo nel magazzino cifrato, e non escono da lì — non in una chat, non in un documento, non “temporaneamente”. Se ti serve indicare una credenziale, indica dove si trova, mai quale è.

Quando il caso torna invece in questa guida

Il diario registra l’episodio. Se l’episodio è il secondo dello stesso tipo, non è più un episodio: è una procedura mancante.
La regola pratica: due volte è un pattern. La prima volta che un caso capita, lo scrivi nel diario. La seconda volta, prima di risolverlo, ti fermi cinque minuti e aggiorni la pagina giusta di questa guida. È l’unico modo in cui una squadra smette di risolvere mille volte la stessa cosa.

Checklist di chiusura

Nessuna segnalazione si chiude senza tutti e cinque.
  1. La prova che è risolto è stata guardata dopo l’intervento — non ricordata.
  2. Chi ha segnalato ha ricevuto una comunicazione che dice cosa non andava, cosa abbiamo fatto e come lo vede lui.
  3. La riga del diario è scritta, con i cinque campi e il nome di chi segue il cliente.
  4. Se il cliente è seguito da un’altra persona, quella persona è stata avvisata prima della chiusura.
  5. Se il caso era già capitato, la pagina di questa guida è stata aggiornata.

Chi avvisare

Il punto 4 in dettaglio

Verificare il risolto

Il punto 1 in dettaglio

Manutenzione docs

Dove va un contenuto nuovo, e come si pubblica

Best practice

Le regole trasversali, incluse quelle sui segreti