La regola in una riga
Il «come si fa» sta su
mattone-docs. Il «a chi è successo, quando, con quali dati» sta su mattone-delivery-private.
Se la frase che stai per scrivere resta vera anche togliendo il nome, è una procedura: va qui.
Se senza il nome non vuol dire più niente, è un caso: va nell’archivio privato.I repo, in una tabella
I template dei siti degli studenti stanno nell’organizzazione GitHub
Mattone-co (dal 11/10/2026): mattone-sito-vetrina, mattone-direct-booking-template e il playbook direct-booking-engine-skill. Il repo del sito di uno studente si crea lì, dal template, sempre privato: niente trasferimenti su account personali. Il comando esatto è nel README di ogni template, sezione «Dove si crea il repo».Le due sedi che contano
mattone-docs — la documentazione, pubblica
È l’unica sede della documentazione. Non esiste un secondo posto dove si scrivono procedure:
se una guida non è qui, per il team non esiste.
Ci va tutto quello che serve a eseguire un lavoro e che resta vero anche se lo legge un
estraneo: procedure e runbook, come si usa uno strumento, casistiche in forma anonima, alberi
diagnostici, criteri di lavoro. Non ci vanno nomi di studenti, chiavi, casi singoli.
Il dettaglio di cosa ci va e cosa no è scritto una volta sola, qui: Prima di scrivere qui
dentro. Leggilo prima della prima PR, non dopo.
mattone-delivery-private — l’archivio del delivery, privato
È dove vive tutto quello che su mattone-docs non può stare. Quattro cartelle, quattro scopi:
Com’è fatta una scheda studente
Una scheda ha una parte scritta a mano e una parte scritta da uno script, e le due non si toccano:- Dalla platform — chi è lo studente, che piano ha, cosa ha collegato. La scrive uno script leggendo la piattaforma.
- Chi è · Com’è configurato · Da sapere prima di toccarlo · Direzione strategica — le scrivono le persone. Sono il valore vero della scheda: quello che sai tu e che nessun sistema sa.
- Storia — si riempie da sola: ogni voce chiusa in piattaforma diventa una riga in cima, con un marcatore invisibile che impedisce i doppioni. Se scrivi tu a mano la riga di una voce, cita il suo id: lo script la riconosce e non ne aggiunge una seconda.
Le quattro regole dell’archivio privato
1
Uno studente = una scheda
La scheda si trova dall’indice. Niente file sciolti per cliente: un file fuori dall’indice è un file che nessuno riaprirà.
2
Il blocco «Dalla platform» non si tocca a mano
È la piattaforma a dire chi è lo studente e cosa ha collegato. Se quel blocco è sbagliato, si corregge in piattaforma e si rilancia lo script — non si corregge la scheda, che al giro dopo tornerebbe com’era.
3
Un problema aperto si apre come voce in piattaforma
Non si scrive solo nella scheda. Una voce ha un responsabile, una data e una coda che la tiene d’occhio; un paragrafo in un file no. Nella scheda resta la storia: cosa è cambiato e quale voce era.
4
Le chiavi degli studenti restano nel Vault della piattaforma
Il registro dice cos’è ogni chiave, dove sta e chi la usa. Per le chiavi di uno studente la risposta è sempre la stessa: il Vault della piattaforma, mai un repository — nemmeno questo. Si usano dal proprio MCP Delivery, senza vederle. Per ogni altra chiave, dove va lo decide il founder: se devi aggiungerne una, chiedi prima invece di scegliere tu.
I repo di codice
Non si toccano «al volo»: ognuno ha una regola che, se salti, si paga in produzione.Come si decide dove scrivere, in tre domande
1
1. La frase resta vera togliendo il nome?
«Su un cliente con due appartamenti sullo stesso account il sync non partiva» → sì, è una procedura:
mattone-docs.
«Su quel cliente lì il sync non partiva» → no, è un caso: archivio privato.2
2. Contiene un numero che riguarda soldi, o un dato di una persona?
Compensi, tariffe, margini, importi, email, numeri di telefono, nomi di aziende clienti → archivio privato, sempre, anche di sfuggita, anche in un esempio.
3
3. È un segreto?
Un token, una password, una chiave: qui dentro mai, in nessuna forma — nemmeno finta, nemmeno scaduta. Le chiavi di uno studente stanno nel Vault della piattaforma e si usano dal proprio MCP Delivery. Per qualunque altra chiave, chiedi dove va: non deciderlo da solo e non parcheggiarla qui «per intanto».
Da verificare
Due punti che questa pagina non afferma perché non sono stati verificati, e che vanno chiusi
prima di darli per buoni:
- Quale repo serve quali indirizzi oltre a
app.mattone.co. Esistono repo distinti per l’area commerciale e per il gestionale operativo, ma la corrispondenza esatta indirizzo → repo non è stata misurata. - Il sito vetrina e la dashboard pubblica. Ci sono due repo che si presentano entrambi come «copia canonica». Prima di lavorarci, chiedi quale dei due è quello buono.
Riferimenti
Prima di scrivere qui dentro
Cosa ci va, cosa non ci va mai, e cosa fare se l’hai già scritto
Chi risponde a cosa
Il primo smistamento di un ticket per tema
MCP Delivery
Il collegamento con cui il team lavora a parole sui dati della piattaforma
Manutenzione della guida
Come si aggiorna e si pubblica una pagina