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Questa pagina serve a collegarti. Per l’elenco completo di cosa puoi chiedere una volta collegato, vedi MCP Mattone Platform.

Cos’è

L’MCP Mattone è una porta sola: da lì il tuo Claude arriva alla Mattone Platform (studenti, voci, richieste ai fornitori) e, mano a mano che vengono collegati, agli altri sistemi del gruppo — HQ, Wise, GHL, i connettori degli studenti. Non installi uno strumento diverso per ognuno: è sempre lo stesso indirizzo. Ognuno vede solo gli strumenti che il proprio token abilita. È il token a decidere cosa puoi fare, non la pagina che stai leggendo: due persone collegate allo stesso indirizzo possono vedere cose diverse.

Come collegarlo

Ti serve un indirizzo, consegnato in #mattone-team. Ha questa forma:
L’ultima parte è il tuo token: l’indirizzo intero vale come una password. Le regole per trattarlo sono più sotto — leggile prima di incollarlo da qualche parte.
Scegli il modo giusto per come lavori: non serve farli entrambi.

Claude Desktop (o Claude sul web)

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Apri Personalizza → Connettori

Vai su Personalizza → Connettori, clicca +, poi Aggiungi connettore personalizzato.
Il nome del menu cambia ogni tanto con gli aggiornamenti di Claude. Se il tuo Claude è su un piano Team/Enterprise e non vedi questa voce, il connettore va prima aggiunto da chi amministra l’organizzazione (Impostazioni organizzazione → Connettori) — chiedilo in #mattone-team. Se non lo trovi comunque, cerca “connettori” nelle impostazioni.
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Incolla l'indirizzo

Incolla l’indirizzo con il tuo token, dai un nome al connettore (per esempio Mattone) e salva. Non ti chiede né utente né password: il riconoscimento è già dentro l’indirizzo.

Claude Code

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Aggiungi il server dal terminale

Sostituisci <il-tuo-token> con quello che ti è stato consegnato. mattone è solo il nome con cui lo vedi tu nell’elenco: puoi chiamarlo come vuoi. --scope user lo rende disponibile in ogni cartella in cui apri Claude Code, non solo nel progetto in cui l’hai aggiunto.
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Verifica che sia in elenco

Deve comparire mattone come collegato. Se non c’è, chiudi e riapri il terminale e riprova.

Prima prova

Chiedi al tuo Claude:
chi sono?
Deve risponderti con il tuo nome, la versione dell’MCP che stai usando e cosa può fare per te. Se ti risponde così, sei collegato davvero: comparire nell’elenco dei connettori vuol dire che il programma parte, non che ti riconosce.

Esempio di risposta corretta

Un token con permessi di delivery (voci, richieste ai fornitori, group call) risponde più o meno così — i nomi qui sotto sono d’esempio, non un token vero:
Sei Mario Rossi. Stai usando la versione 2026-09-16 dell’MCP Mattone, connettore 2.0.0. Hai 12 strumenti disponibili: puoi leggere studenti, voci, richieste, brand e group call; aprire, aggiornare e chiudere voci; aprire e aggiornare richieste ai fornitori.
Dentro, la risposta grezza che il tuo Claude legge (non serve leggerla tu, è qui solo per chi vuole controllare) è un JSON come questo:
Il numero di strumenti cambia da persona a persona: dipende dagli scope del token, non da questa pagina. Chi ha anche write_group_calls o read_payments ne vede di più; chi ha solo read ne vede meno.
Su Claude Code, claude mcp list conferma solo che il collegamento parte — non che il token è valido:

Aggiornamento

Il connettore è remoto: non è un programma installato sul tuo computer, quindi non lo reinstalli e non lo aggiorni a mano — chi lo gestisce lo aggiorna dal suo lato. Se un giorno gli strumenti che ti aspetti non compaiono più, scollega e ricollega: rimuovi il connettore e aggiungilo di nuovo con lo stesso indirizzo. Non serve altro, e non perdi niente.

Regole

  • Ogni problema è una voce. Se qualcosa non va, apri una voce invece di scriverlo solo in chat — in chat si perde. Quando la chiudi, scrivi l’esito. Procedura completa: La coda Voci.
  • Mai chiavi o token in chat. Neanche per farli vedere a qualcuno, neanche in un messaggio privato: è lo stesso rischio di scriverli in un canale pubblico. Le chiavi degli studenti (PMS, Conduit, GHL…) non passano mai dall’MCP: nessuno strumento le legge né le scrive da qui, restano solo nel registro chiavi del repo interno (sotto).
  • Il token non si condivide. È tuo e vale come una password. Non te lo crei da solo e non lo revochi da solo: lo fa Francesco. Se pensi che qualcuno l’abbia visto, dillo subito in #mattone-team.

Le voci e la memoria dello studente

Le voci che apri e chiudi da qui non sono l’unico posto dove vive il lavoro su uno studente — si incastrano con la sua scheda, che sta in un repo interno separato (mattone-delivery-private, non pubblico: lo vedono solo Mattia e Simone).
  • Le voci (qui, o /admin/voci) sono il lavoro aperto: cosa c’è da fare, per chi, con che priorità.
  • La scheda dello studente, sezione Storia, è la memoria di lungo periodo: una riga per intervento — configurazioni cambiate, trappole scoperte, decisioni prese — con la voce collegata quando c’è. Ci scrive a mano solo chi lavora in profondità su uno studente.
  • Non devi copiare nulla a mano. Un giro automatico sul server porta ogni voce che chiudi (da qui o da /admin/voci) dentro la Storia dello studente giusto, entro una decina di minuti, con chi l’ha chiusa e l’esito che hai scritto.
Se il tuo lavoro sono solo voci, ticket e script, non hai bisogno di aprire quel repo: quello che fai ci arriva comunque. Chi ci scrive a mano lo fa per le cose che non nascono da una voce — una configurazione toccata, una trappola capita sul campo.

Errori comuni

Se qualcosa in questa pagina non torna con quello che vedi, scrivilo in #mattone-team: vuol dire che la pagina va corretta. Vedi Manutenzione docs.